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MyFood&Travel

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Fare un viaggio non significa solo macinare chilometri, dominare strade, studiare cartine, scattare foto e visitare musei. Fare un viaggio significa soprattutto entrare in contatto con altre culture. E che cosa, se non il cibo, caratterizza una particolare cultura? Da italiana do molta importanza agli ingredienti sani e genuini, ai piatti cucinati secondo la tradizione con amore e impegno. Spero che in questa realtà virtuale troverete spunti per la vostra cucina e per il vostro tempo libero.

Buona lettura,

 

Linda

Spaghetti alle vongole

– Amore.
….
– Amore?
…….tic…tac.
– Amore!
– Sì, more dimmi. Sto guardando un video.
– Niente ti volevo dire che ho comprato le vongole. Erano in offerta all’esselunga e ho pensato che visto che siamo a marzo e Milano è grigia e triste, è un buon modo per tirarci su domani a pranzo.
– Hai fatto bene.

Il giorno dopo

– Amore vieni, è pronto.
– Arrivo, finisco l’ultimo frame e arrivo.
– Ecco, spero siano venuti bene.
Silenzio.
– C’è rimasta un po’ di sabbietta.
– Ma ti piace? È buona?
– Sì dai, non male.
– Entusiasmo di un depresso suicida norvegese. Grazie. Considerando che ho messo la sveglia alle 8 per lasciarle a bagno 4 ore, in modo che si aprissero per mezzogiorno. La prossima volta ti compri una piadina qui sotto.
– Dai amore non fare così.
– Sei incredibile.
– Non capisco perché te la prendi tanto.
– Me la prendo perché sono stanca del tuo essere totalmente incapace di apprezzare i piccoli gesti e le attenzioni che ho per te. Sai non chiedo tanto, solo un grazie ogni tanto e magari un “caspita, la mia ragazza mi prepara gli spaghetti alle vongole di domenica”.
– Hai ragione ma, sono fatto così. Non ci posso fare niente
– Una cosa puoi farla. Lasciami stare da adesso in poi. Dimentica gli spaghetti, la sabbietta. Dimentica le cene, le sorprese, dimentica tutte quelle cose che finora hai avuto senza mai renderti conto di quanto sei fortunato. E dimentica pure questa mia faccia da fessa che continua ad assecondare il tuo ego infinito in un gioco meschino fatto di briciole e elemosina di attenzioni da parte tua.
– Dai però, così stai esagerando.
– Non sto esagerando. Sono mesi che sopporto e aspetto un minimo cambiamento e invece niente… mi ritrovo qui con uno che anziché fare i salti di gioia mi viene a dire che nelle vongole c’è la sabbietta. Sai dove puoi mettertela la sabbietta?
– Tu sei di fuori
– Sì, una pazza scatenata a stare con uno come te. Che poi voglio vedere un’altra che ti sopporta…
– Dai vieni qui, facciamo pace.
– No, lasciami stare. Adesso faccio la borsa e torno a casa
– Dai basta. Avvicinati. Devo dirti una cosa nell’orecchio
Si avvicina. Lei si gira. Lui passa dall’altro lato e porta la bocca vicino al suo orecchio
– Erano buonissimi. I più buoni che io abbia mai mangiato. Ancora più buoni di quelli che ho mangiato in Sardegna. Grazie amore.
Lei lo guarda, aspetta qualche secondo, poi si avvicina al suo orecchio e gli sussurra così:
– Sei un coglione.

Tratto da una storia vera.

Ravioli al vapore is the new sushi

ravioli

In Via Casale, 3, a due passi da Porta Genova, ha appena aperto Fratelli ravioli, ristorante che propone numerose varianti di ravioli al vapore. Ce n’è per tutti i gusti: con ripieno di maiale e pasta allo zafferano, i vegetariani, i ravioli di pesce con calamari, polpa di granchio o gamberi. Il tutto viene servito con l’immancabile salsa di soia, all’interno di una vaporiera in bambù.

Un’ottima alternativa al solito e ormai inflazionato sushi. Da provare.

Il raviolo al vapore sta avendo un seguito importante nella capitale meneghina. Antesignano di successo il locale in Via Paolo Sarpi che serve ravioli al vapore take away, a fianco alla storica macelleria Walter Sirtori, che fornisce la Ravioleria Sarpi. Gli ingredienti di questi ravioli sono genuini: carne a chilometro 0 (arriva proprio dalla macelleria Sirtori), farine delle Cascine Orsine e uova dell’azienda agricola Bargero.

Chi è appassionato di healty food non potrà non notare la qualità di questi prodotti, a discapito, ahimè, del sushi, la cui provenienza e qualità sono sempre più dubbie.

From Sardinia with love

L’estate è iniziata ed è arrivato il momento di decidere la meta che accoglierà le nostre stanche membra per il riposo estivo.

In questo post voglio consigliarvi uno dei miei luoghi preferiti in assoluto, la Sardegna. E’ il posto dove ho imparato a stare a galla e poi a nuotare, terra di bellezze incredibili dalle spiagge all’entroterra.

Acqua color smeraldo, rocce lunari e paesaggi mozzafiato. A poche ore di navigazione dalla penisola, la Sardegna è bellissima praticamente sempre, ma in particolar modo nei periodo di più bassa frequentazione, cioè in maggio e in settembre/ottobre, mesi in cui si evitano le calche d’agosto e le chilometriche file in macchina sotto il sole cocente.

Ecco alcuni dei posti che ho visitato recentemente e che consiglio vivamente a tutti.

Cala Coticcio, detta anche Thaiti a Caprera (arcipelago della Maddalena)

Arrivati sull’isola di Caprera attraverso un sottile lembo di terra che la unisce alla maggiore Maddalena, dovrete avventurarvi in macchina fino al parcheggio più vicino per raggiungere questa caletta. a questo punto inizia la vera avventura che consiste in un cammino di circa 20 minuti a passo sostenuto. Vi consiglio di indossare scarpe da trekking o comunque da ginnastica oppure dei sandali adatti a camminare attraverso sassi e strade poco battute. Una volta arrivati in fondo, quello che vedrete vi ripagherà di tutto il sudore e di tutto l’impegno messo al raggiungimento del loco. Una spiaggia candida, dalla sabbia finissima, accompagnata da un mare turchese in cui non vedrete l’ora di nuotare.

cala coticcio

Capo Testa e la Valle della Luna

Più a Nord, appena dopo Santa Teresa di Gallura, paesino che si affaccia proprio davanti alla Corsica e alle famose Bocche di Bonifacio, esiste un luogo quasi incantato.

Si tratta di Capo Testa dove potrete ammirare la suggestiva Valle della Luna. Rocce modellate dal vento e dal mare, in composizioni quasi artistiche, in equilibrio perfetto le une con le altre, sassi incastrati a regola d’arte, o meglio, a regola di natura.

Vi sembrerà di essere dentro una favola e invece questo posto esiste e raggiungerlo non è nemmeno così complicato. Basterà arrivare a Capo Testa in macchina e parcheggiare poco prima del faro. Poi si prosegue a piedi attraverso i sentieri di cui potrete consultare la mappa sui cartelli indicativi all’esterno del parco.

valle della luna

Le isole di Spargi e Budelli

Se vi piace la barca a vela e vi trovate nei pressi della Maddalena, non potete perdere l’occasione di visitare le isole di Spargi e Budelli. Da Palau c’è la possibilità di prenotare una gita in barca a vela che vi permetterà di ammirare le acque cristalline e turchesi delle isolette di Spargi e Budelli. Una volta vicini a questi gioielli, lo skipper vi chiederà se volete tuffarvi dalla barca. Vi consiglio di accettare, perché è un’esperienza davvero unica. In tal caso il periodo migliore per fare questo tipo di gita è quello meno inflazionato di maggio e di settembre, momento in cui in mare non c’è così tanto traffico.

spargi e bud

(E)state freschi

A pochi passi dal confine italiano esiste una valle, quasi incantata. Si chiama Val Verzasca, a Laveretezzo e una volta scoperta, difficilemente la dimenticherete. E’ il posto ideale per le fughe domenicali dalla città o dal vostro noioso paesino di provincia.

Acqua cristallina, rocce lisce e levigate, natura allo stato puro. La Val Verzasca offre diverse possibilità ai suoi visitatori. Gli amanti dell’abbronzatura potranno godere delle rocce per sdraiarsi come lucertole al sole e coltivare la tintarella estiva. Gli amanti dei tuffi potranno cimentarsi in due tuffi: uno alto circa sei metri, da uno scoglio, abbastanza accessibile anche ai più timorosi. L’altro, decisamente per esperti, consiste nel lancio da un antico ponte in pietra.

Chi non se la sente di lanciarsi nelle acque limpide e cristalline può sempre concedersi un bagno rigenerante in una delle tante vasche e sguazzare nel fresco fiume svizzero.

Per concludere in bellezza, a pochi passi dal fiume, la valle offre la possibilità di lanciarsi con una corda elastica da una diga alta 270 metri. Solo per folli in cerca di adrenaliniche emozioni.